Settembre 2018 – Ilaria Orsini

Dicci qualcosa di te

Sono nata a Milano il 28 Settembre, e da sempre abito a Tavazzano con i miei genitori ed i miei fratelli. Da ragazzina non ero una grande sportiva ma frequentavo la ginnastica presciistica per poi passare le Domenica in montagna con lo Sci Club Tavazzano. Ho sempre frequentato la parrocchia impegnandomi nelle varie attività fino a diventare educatrice A.C.R. (Azione Cattolica Ragazzi) da lì, grazie a due ragazzine che frequentavano il gruppo, quasi per scherzo, mi sono avvicinata al nuoto, che non ho più abbandonato, e piano piano alla corsa.

Quando hai iniziato a correre?

Ho iniziato a correre all’età di 18 anni circa, sostenuta pazientemente da due top runners (uno dei quali tra i fondatori del GP Tavazzano). La passione per la corsa è andata crescendo così ho iniziato anche io a frequentare le corse domenicali, percorsi molto belli a pochi chilometri da casa e soprattutto tanta gente pronta a metterci un sacco di entusiasmo.

Cos’è per te la corsa?

Semplicemente per me la corsa è benessere fisico e menale, energia positiva.

La corsa ti aiuta anche nella vita quotidiana o è difficile farla coincidere con gli impegni di tutti i giorni?

Si, la corsa mi aiuta nella vita di tutti i giorni. Mi alleno soprattutto la mattina presto e questo mi dà la carica per tutta la giornata. Certo non è proprio semplicissimo far coincidere lavoro, famiglia, allenamenti ma quando la passione è forte una soluzione si trova sempre.

In uno sport prettamente individuale perché far parte di un gruppo?

Si è vero, la corsa è uno sport individuale ma io preferisco sempre correre in compagnia, mi piace condividere questo momento con le persone che hanno la mia stessa passione, ridere e scherzare rende tutto più facile. Far parte di un gruppo è importante perché puoi condividere la tua esperienza, ascoltare chi ne ha più di te e poi mi permettere di stringere nuove amicizie e rafforzare quelle di sempre.

Cosa sono i limiti?

I limiti sono barriere che pensiamo di non poter superare, obiettivi che ci sembrano irraggiungibili. Un esempio sono stati la mezza maratona prima e la maratona poi ma con la continuità di allenamento, l’impegno e la dedizione si possono raggiungere tutti i traguardi con gioia ed emozione.

Qual è il ricordo più bello legato alla corsa?

Il primo sicuramente è la mezza maratona di Formentera, isola che adoro e che porto nel cuore, il secondo è il traguardo della mia prima maratona a Firenze il 27 Novembre 2016.

Hai obiettivi per il futuro?

Il prossimo obiettivo è uno di quelli classici da runner ovvero la maratona di New York il prossimo 4 Novembre, ma il vero grande obiettivo è quello di non fermarsi mai e chissà, magari un giorno poter partecipare alla 100 km del Passatore.

La canzone perfetta per correre?

Non ho una canzone perfetta, quando corro non ascolto la musica, ascolto la natura ed ammiro i suoi colori.

La tua ricetta per essere un buon podista

Per me gli ingredienti principali sono quelli più semplici. Allenarsi con costanza ma senza chiedere troppo al proprio fisico, una sana alimentazione ed una vita regolare.

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